Observed. Collected. Translated.


Dal paesaggio del Salento all’abbigliamento contemporaneo: una ricerca fotografica che da oltre quindici anni esplora le possibilità espressive dei licheni.
LICHENI è il progetto di ricerca artistica e visiva di Alberto Angelo Pepe, fotografo e designer nato nel 1984 a Casarano, nel Salento, e fondatore del marchio indipendente di abbigliamento Southfresh.
Il progetto nasce da un archivio fotografico costruito nell’arco di quasi vent’anni e dedicato ai licheni, organismi che crescono su pietre, rocce, cortecce e altre superfici naturali, dando origine a composizioni spontanee di forme, colori e strutture.
Attraverso un processo continuo di osservazione, raccolta e rielaborazione, queste immagini diventano il punto di partenza per lo sviluppo di camouflage originali, tessuti, capi d’abbigliamento, opere e oggetti di design.
Il paesaggio come archivio
La ricerca prende avvio nel Salento, dove Pepe inizia a documentare fotograficamente gli elementi che considera più rappresentativi del proprio territorio: ulivi, masserie, architetture rurali, pietre e muretti a secco.
Tra questi soggetti compaiono anche i licheni, presenti sulle superfici del paesaggio mediterraneo.
Inizialmente l’interesse è fotografico. Le forme organiche, le variazioni cromatiche e le geometrie naturali vengono osservate e raccolte senza una precisa destinazione progettuale.


È attraverso la continuità dell’osservazione e la progressiva costruzione dell’archivio che emerge una nuova possibilità: riconoscere nelle composizioni dei licheni le caratteristiche di un camouflage naturale.
La fotografia smette così di essere soltanto documentazione e diventa il punto di partenza di una ricerca progettuale.
Dalla fotografia ai camouflage Southfresh
La prima traduzione prende forma nell’abbigliamento.
Attraverso Southfresh, il marchio fondato da Alberto Pepe, le immagini fotografiche vengono selezionate, rielaborate e trasformate in pattern destinati alla stampa su tessuto.
Nel 2016 prendono forma le prime capsule LICHENI, con camouflage originali sviluppati a partire dall’archivio fotografico.


La ricerca prosegue parallelamente alle collezioni: nuove osservazioni alimentano l’archivio, mentre l’analisi delle immagini permette di individuare ulteriori composizioni e possibilità di applicazione.
Nascono così differenti interpretazioni del camouflage LICHENI, tra cui OFSCAMO, YFSCAMO e GFSCAMO.
Non si tratta di utilizzare un motivo mimetico già esistente, ma di sviluppare un linguaggio grafico autonomo, la cui origine rimane riconoscibile nelle strutture naturali documentate attraverso la fotografia.
Pietra Viva, 2018: dall’elemento naturale al prodotto
Nel 2018 la ricerca viene presentata a Casarano nella mostra Pietra Viva, nell’ambito di Viavai Project.





L’esposizione riunisce le diverse fasi del lavoro: le pietre originali ricoperte di licheni, la documentazione fotografica, le elaborazioni grafiche, i pattern, i tessuti e i capi Southfresh.
Le fotografie vengono presentate accanto a opere grafiche di grande formato, nelle quali le immagini naturali sono trasformate in composizioni autonome o rielaborate attraverso sistemi di pattern.
Le pietre raccolte nel paesaggio sono esposte di fronte a manichini vestiti con total look LICHENI, rendendo immediatamente leggibile il rapporto tra il soggetto originario e la sua applicazione nell’abbigliamento.
La mostra documenta così un percorso già articolato, in cui fotografia, grafica, arte e moda fanno parte di un unico processo creativo.
Nel testo di presentazione dell’esposizione, Danilo Rutigliano individua proprio in questo passaggio uno degli elementi centrali del lavoro:
«Gli esiti fotografici sono la chiave di volta di un percorso creativo finalizzato alla produzione di pattern».
— Danilo Rutigliano, Pietra Viva, Viavai Project, 2018.
Dalla stampa alla materia
Con il proseguire della ricerca, la traduzione delle immagini si estende dalle superfici stampate alla struttura stessa dei materiali.
Il passaggio ai tessuti jacquard introduce nuove possibilità espressive: il pattern non è più soltanto un’immagine applicata sulla superficie, ma viene costruito attraverso l’intreccio dei fili.


La sperimentazione si sviluppa anche attraverso velluti e differenti lavorazioni tessili, con l’obiettivo di ottenere superfici sempre più materiche, capaci di interpretare non soltanto le geometrie, ma anche la consistenza visiva e tattile dei licheni.
Questi sviluppi trovano applicazione nelle collezioni Southfresh, attraverso capi e dettagli che mantengono un rapporto diretto con la ricerca fotografica originaria.
Parallelamente, LICHENI supera i confini dell’abbigliamento e si estende a ceramiche, cementine, opere e installazioni, esplorando il rapporto tra immagine, superficie, materia e spazio.
Una ricerca in continua evoluzione
L’archivio fotografico continua ad ampliarsi attraverso osservazioni e raccolte realizzate nel Salento e in altri territori italiani.
Ogni nuova immagine rappresenta una possibile direzione di ricerca. La varietà dei licheni, delle superfici e delle condizioni ambientali offre un repertorio visivo in continua trasformazione, che può essere interpretato attraverso linguaggi e tecniche differenti.
Il progetto mantiene tuttavia un’origine precisa: l’osservazione del paesaggio e la volontà di costruire, a partire dai suoi elementi naturali, un’estetica territoriale contemporanea.
Non una riproduzione dei simboli più riconoscibili del Sud Italia, ma una ricerca capace di trasformare ciò che appartiene al territorio in un linguaggio visivo autonomo, applicabile all’abbigliamento, all’arte e al design.
Observed. Collected. Translated.
Osservare, raccogliere, tradurre. Tre azioni che definiscono il metodo LICHENI: un processo di ricerca sviluppato nel tempo, capace di trasformare l’osservazione del paesaggio in un linguaggio visivo autonomo, aperto a nuove forme, materiali e possibilità espressive.

